Presso la sala conferenze di SAV – Scorte Agrarie si è svolto uno dei consueti momenti informativi organizzati dalla nostra Associazione in collaborazione con SAV – Scorte Agrarie e Acli Terra del Trentino dal titolo

OBBLIGHI FISCALI E BUROCRATICI DELL’AZIENDA APISTICA

Relatore : Ezio Dandrea di ACLI Terra del Trentino

.obblighi fiscali e burocratici

L’argomento, molto importante e non molto conosciuto ai più, è stato affrontato con sinteticità ed estrema chiarezza dal relatore che ha risposto alle molteplici domande e osservazioni degli apicoltori.

Nell’ambito della trattazione i punti cardine e critici della normativa sono stati anche puntualizzati con esempi chiari ed esaustivi.

Uno dei concetti che è emerso chiaramente fra gli altri, tanti obblighi è stato che, nei limiti del possibile, per un’apicoltura di tipo non professionale e hobbistico è quanto mai opportuno disporre di un terreno su cui “appoggiare” l’attività. Questo terreno deve essere sufficiente a far rientrare il reddito di allevamento nel reddito agrario del fondo già tassato nella denuncia dei redditi. Nel caso in cui questo reddito non fosse sufficiente il reddito dell’azienda apistica diventa reddito aziendale la cui tassazione si basa su una contabilità di tipo “ordinario” con gli obblighi, le complicazioni e i costi che questo comporta.
Il terreno non deve essere necessariamente di proprietà ma può essere in affitto o in comodato anche gratuito. In caso di comodato molto comodo è utilizzare la forma del comodato verbale a cui può essere attribuita data certa con la formula di una scrittura privata a firma singola a cui viene fatto apporre un timbro presso un qualunque ufficio postale. L’importante è che il documento abbia firma singola e che il reddito agrario dell’intera particella in cui sono posti gli alveari sia riportato nella denuncia dei redditi dell’apicoltore.
Per stabilire se il reddito agrario dei terreni a disposizione dell’azienda è sufficiente a ricomprendere anche il reddito da allevamento occorre fare una serie di calcoli relativamente complessi che si basano sia sui dati catastali che sulle specifiche coltivazioni insistenti sui fondi. Nell’ambito della redazione del fascicolo aziendale (utile strumento gratuito che consente all’azienda di acquisire “riconoscibilità” nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni non solo in caso di richiesta di contributi) questo calcolo viene effettuato. Anche per questo motivo il relatore consiglia di recarsi presso un CAF e farsi redigere il fascicolo aziendale.

 

La relazione è poi proseguita con la presentazione degli obblighi, adempimenti ed opportunità a carico dell’azienda apistica a seconda del tipo di conduzione e di accesso al mercato di vendita che questa intende intraprendere.

Per l’analisi degli altri obblighi ed adempimenti a carico dell’azienda apistica si rimanda alla presentazione che il relatore ha gentilmente messo a disposizione.

 

NB: il file della presentazione è liberamente scaricabile solo dai soci registrati sul sito.

 

Locandina della manifestazione

  Locandina della manifestazione 

 

 

 Obblighi fiscali e burocratici dell’azienda apistica (Superato, clicca per essere trasferito alla nuova presentazione)